Il file, il link e perché ho aperto un blog

Un'attività preparata con cura, un link che non si apre in classe, e da lì l'idea di aprire un blog per condividere errori, riflessioni e pratiche di insegnamento.

“Prof, non si apre.” “Prova a ricaricare.” “Non funziona.” “Neanche a me, prof.”

Avevo passato la sera prima a costruire un’attività in HTML pensata per quella lezione e per quegli studenti. L’avevo testata, funzionava perfettamente sul mio computer. Quello che avevo dimenticato è che condividere un link non è la stessa cosa che condividere un file.

Lezione cambiata, attività rimandata, e una piccola umiliazione tecnologica davanti alla classe.

Sembra un’apertura strana per il primo articolo di un blog. Eppure è esattamente il motivo per cui questo blog esiste: raccontare gli errori, condividere idee e pratiche di insegnamento, quelle riuscite e quelle sbagliate. Voglio lasciare traccia dei miei pensieri e delle mie conoscenze, e lasciare che si mescolino con ciò che imparerò domani, per tornarci sopra, ampliarli e, perché no, migliorarli.

Quindi, cosa troverai qui?

Vorrei che questo blog fosse una piccola oasi di ricerca e indagine. Una storia nel senso più antico del termine: dal greco historía, che voleva dire proprio questo, ricerca, indagine, conoscenza. Una storia da costruire giorno dopo giorno, che si modificherà nel tempo.

Il mio obiettivo è ricercare e indagare, insieme, le metodologie e le esperienze che ci rendono persone, e insegnanti, un po’ migliori. Credo che condividere le proprie esperienze sia uno dei metodi più efficaci per crescere, sia individualmente sia come comunità. Non pretendo di insegnare nulla a nessuno: vorrei dare ispirazione, e farmi ispirare a mia volta dal lavoro degli altri. Perché è proprio questo il bello del mestiere: continuare a imparare insieme.

Non importa se insegni, studi, sei genitore o semplicemente curioso: se sei arrivato fin qui, fai già parte di questa storia. Spero che tornerai a leggermi. Si impara meglio in compagnia.